per intenderci - quelle parole che stanno a Zero

Fare comunicazione integrata e trasparente per Zero è – come detto – farvi sentire protagonisti di ogni passo del percorso lavorativo. Ma anche usare con voi, e per voi, un linguaggio accattivante cioè chiaro, pulito e di facile comprensione. Tradurre in contenuti la vostra idea, i vostri valori, la vostra visione del mondo è la sfida che amiamo affrontare ogni giorno. Per farlo, ci sforziamo anche di tradurre, grazie alla ricchezza della lingua italiana, i paroloni e gli inglesismi usati sul pianeta pubblicità e spesso spacciati come garanzia di successo. Se volete fare un giretto tra le voci e le parole-chiave che appartengono al nostro lavoro, al mondo della comunicazione (pubblicitaria) e al vostro business (ops, scusate: attività), questa è la pagina che fa per voi. Buona lettura.

Glossario

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Termine Definizione
Pixel

Lo si può definire come un elemento minimo delle foto digitali. Cioè: le immagini sullo schermo del vostro computer sono formate da migliaia di piccoli punti colorati, detti pixel. Più è alto il numero dei pixel, migliore la definizione dell’immagine stessa. 

Pop-Up

(Ciò che salta fuori)

Sono, fortunatamente, sempre meno usate queste piccola e quadrate finestre che si aprono automaticamente quando si accede a un sito o cliccando sul su un particolare link.

Può essere di diverse dimensioni e se ne può stabilire la frequenza di apertura. Viene spesso usata come forma di pubblicità, anche se spesso viene considerato dagli utenti un elemento di disturbo, per questo il suo utilizzo si è fortemente ridotto nel tempo.

Posizionamento

No, non basta esserci, oggi, sul web. Occorre farsi trovare, cioè posizionarsi nei primi posti nella prima pagina di ricerca sui motori di ricerca (la cosiddetta SERP, cioè la Search Engine Results Page).

Tradotto: la maggior parte degli utenti che cerca un prodotto o un servizio on line, chiede aiuto a Google. Viene quindi facile capire quanto sia importante fare in modo che il vostro sito sia ben posizionato. E il buon posizionamento è frutto di buon lavoro di SEM e SEO (Search Engine Marketing e Search Engine Optimization), basati su un mix perfetto tra struttura del sito, uso dei METADATA e ricorso alle parole chiave.

QR Code

(Quick Response Code: codice di risposta veloce)

Sono porte di accesso immediato a contenuti on line. Porte “quadrate”, per la precisione: andavano di moda qualche anno fa e li si trovava su packaging, su impianti pubblicitari, in qualche sito di news, sui giornali.

Una volta inquadrati con la fotocamera del cellulare, permettono di accedere a informazioni e video online istantaneamente.

Quadricromia

Spesso abbreviato con la sigle CMYK = Cyan, Magenta, Yellow, Black. Indica l’insieme dei quattro inchiostri utilizzati nella stampa offset a colori: ciano, magenta, giallo e nero.

La stampa a colori si effettua scomponendo le tinte dell’originale in questi quattro colori semplici che, sovrapponendosi, lo riproducono fedelmente.

Refresh

(Rinfrescare)

“Fai refresh”, vi sarete spesso sentiti dire. Cioè: avviare la rigenerazione della pagina o di un sito, per velocizzarne l’erogazione e migliorarne la leggibilità. In alcuni siti di news è attuata automaticamente e ciclicamente, per il tramite di un particolare programma. 

Responsive

(Rispondente)

Un sito web responsive è un sito web "intelligente", che cambia il proprio layout e i propri contenuti, a seconda del dispositivo dal quale si accede (desktop, tablet, smartphone) e dal sistema operativo (Android, Apple, Windows ecc.).

E se pensate che le ultime rilevazioni dicono chiaramente che per navigare gli utenti (italiani) hanno preferito gli smartphone e i tablet (circa 20 milioni di utenti unici, ovvero il 45,2% degli italiani tra i 18 e i 74 anni), mentre l'accesso a Internet da computer si attesta a 10,6 milioni di utenti (il 19,3% degli italiani dai 2 anni in su), allora riuscite a capire perché è fondamentale avere siti capaci di adattarsi automaticamente ai dispositivi mobili.

Social Media

Prima precisazione: non confondeteli con (tutto) il web. Del web, i social media sono piattaforme che permettono una forte connessione fra gli utenti, la socializzazione, l’interazione e lo scambio di informazioni, notizie, risorse, emozioni, eventi, foto.

Che vi piacciano o no, soprattutto se avete un’attività, i social media non potete non usarli, se volete ampliare la propria rete di contatti virtuali e reali o di potenziali clienti. E qui è doverosa una seconda precisazione: i social media sono un veicolo per condividere le informazioni con la vostra community. I principali social sono sicuramente le piattaforme di connessione tra persone che consentono la condivisione in tempo reale di messaggi, immagini, ecc. (Facebook, Google+). Altri invece sono social media specializzati nella condivisione di file video o foto (YouTube, Flickr, Instagram, Vimeo). Mentre Twitter è specializzato nella funzione di microblogging e LinkedIN nella creazione di reti professionali in cui lo scambio è basato su argomenti di lavoro. Tutto ciò per rendere esplicita una terza precisazione: i social media NON sono identificabili con i SOCIAL NETWORK (da tradurre con il termine di RETI SOCIALI). Un social network esiste da prima (e anche fuori) della rete. E non si usa, ma si frequenta, perché è un ambito da vivere e di cui far parte. Riuscire a capire questa differenza permette di capire qual è il migliore approccio a questi nuovi ambienti in cui sempre di più il marketing si muove. Permette di capire come ci si debba muovere in una determinata piazza, senza limitarsi a esserci.

Spider

(Ragno)

È lo strumento, un “ragnetto” fatto di algoritmi, utilizzato dai motori di ricerca per scandagliare la rete alla ricerca delle parole chiave più ricercate e per raccolta di indirizzi Internet. 

Sponsorizzata

Forma di comunicazione attraverso la quale un’azienda associa la propria immagine a un personaggio, a un evento, a un media.

Sponsorizzata può essere una notizia, un’inserzione, una pagina di giornale. Sponsorizzate, al tempo dei social, sono alcune news riguardanti alcuni prodotti.

Spot

Quando un contenuto pubblicitario viaggia in video (in tv, sui social o su YouTube) o in audio (in radio), diventa uno spot. Attenzione: uno spot televisivo deve contenere comunque una storia, anche se condensata in circa 30 secondi (e a volte addirittura in 15).

On line può durare qualche secondo in più, ma non troppo. Lo spot viene realizzato e progettato come un vero e proprio film, quindi si devono creare un copione, un dialogo, delle scene: queste sequenze sono contenute nello STORY BOARDossia una serie di bozzetti con il relativo testo che rappresentano la sequenza delle scene che costituiscono lo spot da girare e viene presentato al cliente prima di iniziare le riprese dello spot stesso.

Storytelling

(Raccontare una storia)

Termine molto (troppo?) di moda, in questi ultimi anni, soprattutto come nuova frontiera del marketing. Significa sfruttare la narrazione, una delle pratiche più antiche ed efficaci della buona comunicazione, per ottenere l’obiettivo di mandare un messaggio su un determinato prodotto o spingere all’azione i potenziali clienti.

Attenzione, però: non tutte le storie sono buone per questo scopo. E non tutti quelli che sanno scrivere possono fare storytelling. Fare buon storytelling, dal punto di vista della comunicazione, significa: creare una storia semplice e credibile; istaurare un rapporto di fiducia; riuscire a emozionare; lasciare che i lettori(visitatori/clienti si immergano e si identifichino.

Tag

(Etichette)

Sono composti da una o più parole, da inserire in un post o nelle pagine di un sito per evidenziarne i principali argomenti trattati o anche semplicemente le parole chiave del testo.

Su Facebook, invece, può servire anche a identificare una persona in un post o in una foto e fornire così il link al proprio profilo, affinché questo qualcuno possa vedere quel post e, quindi, reagire o prendere parte alla discussione.

Target

(Obiettivo)

Ciò che si vuole raggiungere con una determinata azione o campagna. Può anche essere sinonimo di mercato-obiettivo, segmento, pubblico di riferimento.

Teaser

(Che stuzzica)

Tipo particolare di campagna pubblicitaria (in video o con manifesti 6x3, soprattutto) che serve a solleticare la curiosità del pubblico o quantomeno di creare un’attesa, senza parlare chiaramente del prodotto reclamizzato. 

Template

(Modello)

Il disegno strutturale di una pagina web o di un intero sito.

Le diverse tipologie di template forniscono anche lo stile, la veste grafica del sito, attraverso l’uso di font, maschere, sezioni, box, banner e quant’altro. Per rendere unico il proprio sito web è importante personalizzare quanto più possibile con varie modifiche il template originario.

Thumbnail

(Miniatura)

È il termine utilizzato per definire l’anteprima di un’immagine più grande, che quindi viene presentata in formato ridotto.

Solitamente, nelle gallery, cliccando sulla sua thumbnail, l’immagine verrà visualizzata nelle sue dimensioni reali.

UI Design

(Interfaccia utente)

Se l’agenzia di comunicazione a cui vi rivolgete conosce a fondo il proprio lavoro, vi dirà che non basta avere un sito bello perché funzioni. Il sito deve farvi trovare sui motori di ricerca e poi deve farsi visitare facilmente dagli utenti: in altre parole, deve avere una buona interfaccia utente.

E l’UI design si occupa prettamente di questo. Spetta al web designer garantire infatti che i siti abbiano un aspetto accattivante, abbiano un buon impatto visivo, siano semplici da navigare e rispondano alle esigenze dei navigatori – trattenendoli il più possibile sul sito stesso – anche dal punto di vista dei browser e dei mezzi usati per navigare.

User Experience

(Esperienza utente o UX)

È l’insieme di sensazioni, emozioni e ricordi che l’utente prova nel relazionarsi con un sito, un prodotto o un brand.

In altre parole equivale al grado di aderenza soggettiva tra aspettative e soddisfazione nell’interazione con il sistema, sia esso fisico (una biglietteria automatica in stazione) o digitale (un sito internet.)

Wireframe

(Schema)

Si tratta di una prima bozza, senza nessun elemento di design, che rappresenta lo scheletro di un sito web (o di una singola pagina) e serve a indicare gli elementi presenti all'interno delle pagine, mostrarne la disposizione, le priorità e le proporzioni. 

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