per intenderci - quelle parole che stanno a Zero

Fare comunicazione integrata e trasparente per Zero è – come detto – farvi sentire protagonisti di ogni passo del percorso lavorativo. Ma anche usare con voi, e per voi, un linguaggio accattivante cioè chiaro, pulito e di facile comprensione. Tradurre in contenuti la vostra idea, i vostri valori, la vostra visione del mondo è la sfida che amiamo affrontare ogni giorno. Per farlo, ci sforziamo anche di tradurre, grazie alla ricchezza della lingua italiana, i paroloni e gli inglesismi usati sul pianeta pubblicità e spesso spacciati come garanzia di successo. Se volete fare un giretto tra le voci e le parole-chiave che appartengono al nostro lavoro, al mondo della comunicazione (pubblicitaria) e al vostro business (ops, scusate: attività), questa è la pagina che fa per voi. Buona lettura.

Glossario

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Termine Definizione
Case Study

(Caso da studiare)

Esempio di successo da cui si può trarre insegnamento.

Detto anche CASE HISTORY è un documento in cui un’azienda spiega come ha risolto, attraverso i propri prodotti o servizi, uno o più problemi con i suoi clienti o come ha ottenuto successo in un determinato ambito.

Claim

(Rivendicazione)

Fate attenzione: non confondetelo con il PAY OFF (frase costantemente associata a un determinato brand in quanto ne sintetizza i valori e la filosofia).

Il claim è una sorta di dichiarazione “solenne” che accompagna il vostro marchio, o un vostro prodotto, e serve a sottolinearne le peculiarità o a “descriverne” la vantaggiosità rispetto alla concorrenza, tanto da invogliare i consumatori al suo acquisto.

CMS

(Sistema di gestione dei contenuti)

È un insieme di metodi e tecniche per automatizzare i processi di creazione, gestione di siti dinamici, cioè che possono accrescere e mutare il proprio contenuto continuamente.

Il CMS consente all’amministratore del sito (spesso un BLOG) di occuparsi direttamente della sua gestione – anche grafica e di archivio - senza intermediari esterni. L’applicazione di questi software risulta infatti costituita da due sezioni: una sezione di amministrazione chiamata back end, che l’amministratore del CMS gestisce dal proprio computer, tramite un PANNELLO DI CONTROLLO (o BACHECA) e che serve a inserire, organizzare e modificare i contenuti; una sezione applicativa, chiamata front end, che serve a visualizzare i contenuti del sito.

Company Profile

(Profilo aziendale)

Mettete di dover rispondere a cinque domande sulla vostra attività. Tipo queste: Chi sei? Cosa fai? Che esperienza hai? I tuoi valori di riferimento? I tuoi obiettivi? Bene. Se lo avete fatto in modo chiaro ed esaustivo, avete praticamente scritto il profilo della vostra impresa.

Che non è solo una sorta di carta d’identità ma tutto il mondo che ruota intorno alla vostra impresa. Serve un company profile? Sì. E, che sia una pagina web, un power point, un video, un opuscolo stampato, stiamo parlando del vestito giusto da mettere quando si è invitati a una festa importante (magari dove sono presenti persone a cui può interessare la vostra attività). Un abito che vi faccia sentire a vostro agio e che dica davvero come siete.

Cookie

(Biscottini)

Ci avete mai fatto caso? Spesso, accedendo a sito è come se vi riconoscesse? Si ricorda delle vostre abitudini di navigazione, della personalizzazione della pagina e del contenuto del vostro carrello della spesa.

Questo perché, navigando, noi lasciamo sui server queste briciole del nostro passaggio, cioè piccoli file di testo che un sito invia al  computer per memorizzare informazioni relative alla visita e per offrirti delle impostazioni personalizzate al successivo accesso. A pensarci bene, quindi, i biscottini servono a migliorare l’esperienza di navigazione online e ci fa risparmiare tempo. Il rovescio della medaglia è che un cookie confezionato ad arte potrebbe rappresentare un rischio per la tua privacy. Proprio per questo il Garante ha pubblicato su YouTube un video tutorial (qui: https://youtu.be/Mut-YXSExnw) dedicato proprio ai cookie, come parte di una campagna informativa comprendente anche una scheda divulgativa e una lista di FAQ (Frequently Asked Questions), vale a dire un elenco di risposte a domande frequenti, per distinguere i biscottini utili da quelli sgradevoli.

Copywriter

(Colui che scrive i testi)

Figura ibrida, indispensabile e indefinibile (non è un giornalista, non è uno scrittore, non è un paroliere): si occupa di tutta la parte testuale (pensando molto, prima di scrivere) dei messaggi pubblicitari.

Lavora, e gioca, con le parole, perché le parole sono comunque gli strumenti principali della comunicazione, a qualsiasi livello. “In principio era il Verbo”, sta infatti scritto nei Vangeli. Verbo, cioè logos, ossia parola e discorso. Adesso è più facile da credere?

Corporate Identity

(Identità aziendale)

Prendendola con filosofia, si potrebbe definire come la riconoscibilità che un’impresa dà ai dipendenti e ai clienti, in tutte le sue attività e manifestazioni.

Praticamente è l’IMMAGINE COORDINATA, ossia lo stile che un’impresa usa per mostrarsi al pubblico. E comprende il marchio, il logotipo, il payoff, i colori sociali, il lettering, gli stampati istituzionali (carta intestata, biglietti da visita, brochure, cataloghi e fidelity card).

Download

(Scaricare)

Essere in rete, nel senso di navigare in Internet, permette, tra le altre cose, di trasferire i dati su una rete da o verso un determinato dispositivo.

Fare downlaod significa che il trasferimento dei dati avviene dalla rete al dispositivo utilizzato, quindi fare il download di una foto significa semplicemente scaricare quella foto dalla rete sul proprio computer. Diversamente, fare UPLOAD significa che il trasferimento dei dati avviene dal dispositivo utilizzato alla rete in questione, quindi il dato viene caricato, proprio come quando si carica un file per allegarlo a una email.

E-Commerce

(Commercio elettronico)

Vabbè, direte: quando su un sito si trova l’icona del carrello, allora quello è (anche) un sito eCommerce. Vero. Ma non basta.

Perché oltre a essere una piattaforma di vendita e acquisto di prodotti e/o servizi, messi in una vetrina digitale (come in un semplice negozio online), un vero sito e-commerce è d soprattutto una struttura digitale con un sistema di transazioni autonomo, cioè che non ha bisogno di un supporto esterno per quanto concerne l’aspetto legato ai pagamenti.

eCommerce

(Commercio elettronico)

Vabbè, direte: quando su un sito si trova l’icona del carrello, allora quello è (anche) un sito eCommerce. Vero. Ma non basta.

Perché oltre a essere una piattaforma di vendita e acquisto di prodotti e/o servizi, messi in una vetrina digitale (come in un semplice negozio online), un vero sito e-commerce è d soprattutto una struttura digitale con un sistema di transazioni autonomo, cioè che non ha bisogno di un supporto esterno per quanto concerne l’aspetto legato ai pagamenti.

Engagement

(Coinvolgimento)

Ne avrete sicuramente sentito parlare, anche se resta uno dei termini più misteriosi per chi si occupa di social network. In due parole: è l’unità di misura del successo del messaggio condiviso (su Facebook) e ha lo scopo di creare “legami” forti tra il brand e i suoi fan.

Perché creare legami formi migliora la fedeltà, aumenta il passaparola e l’autorevolezza del brand. Attenzione però: creare engagement non significa avere tanti like a un post, a un evento, a un link. Significa magari avere meno like ma di qualità più alta, quindi fan davvero colpiti, interessati e coinvolti da quella foto, da quel post, da quell’evento. Fino a giungere al livello per cui sono i fan stessi a pubblicare sulla vostra pagina qualcosa di proprio, che abbia riferimento con il post o il link da voi condiviso.

Favicon

(Icona associata a una pagina).

Solitamente è una piccolissima immagine, spesso solo la stilizzazione del logo, che viene visualizzata alla sinistra dell’indirizzo web, nella barra e nel menu dei preferiti del browser. 

Feedback

(Riscontro)

Sono tutti i commenti e i punteggi che utenti/clienti rilasciano on line, dopo aver effettuato un acquisto o dopo aver sperimentato un servizio. L’insieme di questi riscontri costituisce la reputazione di un’azienda. 

Fidelizzazione

Serie di scelte, operazioni e attività con cui un’azienda intende aumentare la fedeltà dei suoi clienti verso i propri prodotti/servizi. 

Follower

(Seguace)

Una volta le sfide erano a chi aveva più figurine o più vestitini della Barbie? Ecco, oggi la sfida  tra personaggi e aziende è a chi ha più follower, cioè persone che seguono assiduamente (commentando, condividendo) un blog o una profilo personale su un social network.

Font

(Tipo di carattere tipografico)

In grafica, nei programmi di video scrittura, in informatica, è l’insieme di caratteri tipografici accomunati da un certo stile.

Molti font sono divisi per famiglie, all’interno delle quali si trovano diversi stili: BOLD (grassetto), SOTTOLINEATOITALIC (corsivo), ecc...

Footer

(Piè di pagina)

È il fondo pagina dei siti, quello che viene dopo il corpo (body) ed è uguale per tutte le pagine del sito. In genere nel footer vengono riassunti i dati e le informazioni più importanti, come ad esempio telefono, mail, indirizzo, mappa gps, partita iva, copyright, cookies policy.

La parte superiore, ossia la testa, del sito si chiama invece HEADER ed è la parte più alta, la prima a essere visualizzata dall’utente: infatti, solitamente, contiene gli elementi distintivi dell’azienda (logo, motto, elementi grafici), ma anche il menu di navigazione e le icone dei social network a cui l’azienda è iscritta.

Gadget

(Omaggio)

Piccolo oggetto (matita, calendario, ombrello, cartolina, agenda, chiavetta Usb, cuffie auricolari) che un’azienda distribuisce gratuitamente ai propri clienti e che deve riportare i riferimenti principali all’azienda (brand, payoff, colori), in particolari occasioni ed eventi. 

Gamification

(Ludicizzazione)

Con questo termine recente e per certi versi poco esplorato, si intende l’introduzione di dinamiche ed elementi tipici dei giochi di gruppo in contesti professionali e ripetitivi (quindi, spesso, noiosi) con l’obiettivo di aumentare il coinvolgimento e l’interazione delle persone che fanno parte di quell'ambiente.

Quasi tutte le strategie di gamification – usate anche nel reclutamento del personale aziendale – prevedono che i “giocatori” ricevano ricompense in base ai compiti che svolgono e a come li completano, ricompense che sono del tutto virtuali e prendono la forma di punti acquisiti, badge conquistati o livelli superati. Le ricompense di un “giocatore” sono visibili agli altri per stimolare il loro senso della competizione e spingerli a completare i compiti a loro assegnati come e meglio dei “concorrenti”.

Geolocalizzazione

Letteralmente, è la posizione geografica di uno smartphone (o di un tablet, di un pc), rispetto ad alcuni luoghi/negozi dove i bisogni del proprietario del dispositivo potrebbero essere soddisfatti.

Oggi, i motori di ricerca forniscono risultati specifici e geolocalizzati dal Gps sulla mappa dei device mobili e questo offre un grande vantaggio: permettere al vostro prodotto o alla vostra impresa di essere più facilmente e velocemente trovata da chi vi cerca, trovandosi nelle vicinanze della vostra azienda.

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